Il paese di Rasa

Rasa si trova nella parte meridionale dell’altopiano, a un’altezza di 820 metri, e ha circa 560 abitanti.

Il paese è circondato da frutteti e confina con la conca di Bressanone e i vitigni di Novacella, dove crescono le uve bianche per i famosi Sylvaner e Müller Thurgau. Rasa è il paese natale della nonna del Papa emerito Benedetto XVI.
 
La chiesa di S. Egidio 
La chiesa di S. Egidio è una costruzione tardo gotico ed è stata finita sotto la direzione di Thomas Maurer nel 1532. La costruzione originaria è stata consacrata già nel 1173. L’arredo interno è in stile neogotico e risale al 1880. Sull’altare maggiore si può ammirare una statua che rappresenta S. Egidio, il patrono della chiesa e della coltivazione di vigne. Vicino alla parrocchia si trova la cappella del Santo Sepolcro, costruita in onore del Santo Sepolcro di Cristo. È dotata di figure della Passione di Cristo, scolpite in legno, di un bel crocefisso ed un altare mobile. Nel campanile sono appese due campanelle, che vengono suonate soprattutto quando è in arrivo un forte temporale.
 
Il monumento dei cacciatori
Il monumento è stato costruito nel 1968 dai cacciatori di Naz-Sciaves e si trova sulla collina “Mesnerbühel”. La scultura è stata ricavata da un vecchio tronco di castagno. L’incisione dice: “Es ist des Jägers Ehrenschild, dass er beschützt und hegt das Wild”, vale a dire: „Onorevole è il compito del cacciatore di proteggere e salvaguardare la selvaggina”. La colonna rappresenta un cacciatore con una balestra, un cane e un cervo con la croce nelle corna.
 
Il biotopo Raiermoos (Palù Raier)
Fate una passeggiata sul sentiero natura intorno al biotopo Raiermoos (Palù Raier). Ascoltate il cinguettio degli uccelli ed esplorate lo spazio vitale degli abitanti acquatici.
Il biotopo originariamente era un lago alimentato da sorgenti che si formò sulle morene glaciali argillose ca. 12.000 anni fa. Lungo questo lago si collocarono su palafitte i primi insediamenti umani. Nel corso dei secoli il lago, anche in seguito a prelievi d’acqua, si trasformò in una palude che fu dragata nel 1986 per recuperare una parte del lago. Canne, tifi, giunchi e trifoglio fibrino, spuntano dal biotopo che offre un habitat ideale a rane, tritoni, pesci, serpenti e libellule dai mille colori. Numerosi uccelli di passaggio trovano riposo e nutrimento in questa che è la più importante palude conservata nella Val d’Isarco.
 
Altri biotopi nel comune di Naz-Sciaves:
Sommersürs a Fiumes, Zussis e Laugen a Naz.
 
Associazione Turistica Naz-Sciaves - Naz,Via Oberbrunnergasse 1 – Casa Hansengut, I-39040 Naz-Sciaves (BZ) Alto Adige
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